Fronte del porto

Fronte del porto

Malavita, amore e onestà nel porto di una Napoli anni ’80

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“La verità è più pericolosa di una pistola”

Il Teatro Storchi di Modena ha ospitato la prima assoluta di Fronte del porto, con la celebre regia di Alessandro Gassmann, e noi di MoCu non ce la siamo persa.

Mentre da sempre è il teatro che va al cinema per la sua tradizione millenaria rispetto a questa tecnica più recente, vedi film tipo Carnage e La venere in pelliccia o, banalmente, Medea, con questo spettacolo è il cinema che va a teatro.

Fronte del porto – regia di Alessandro Gassmann – Produzione Teatro Bellini di Napoli – Foto di Mario Spada

Fronte del porto è infatti la terza regia in un percorso tracciato sulla scia di adattamenti nati dall’incrocio tra teatro e cinema: Qualcuno volò sul nido del cuculo (stagione 2014/15, produzione Teatro Bellini di Napoli, con Daniele Russo protagonista) e La parola ai giurati (stagione 2008/2009, con Alessandro Gassmann anche attore).

Ritratto di Alessandro Gassmann – Fronte del porto – regia di Alessandro Gassmann – Produzione Teatro Bellini di Napoli

Alessandro Gassman ha composto la regia di questo spettacolo usando saggiamente luci, ombre  e musiche ma soprattutto lavorando sulla caratterizzazione dei personaggi e, grazie anche alla bravura degli attori e delle loro movenze, la sensazione è quella di essere di fronte ad un grande schermo particolarmente realistico. Regista e sceneggiatore hanno infatti ricostruito la vita del porto, le vite degli operai, i loro aguzzini, con i suoni, i rumori e i profumi tipici di quello specifico scenario.

La scelta di ricostruire mondi credibili negli spettacoli, pensando ad ogni tipo di pubblico, è data dalla necessità di un teatro in quanto arte popolare, di difficile esecuzione ma di semplice fruizione, che possa trasmettere messaggi sociali molto attuali.

Alessandro Gassmann – note di regia

Fronte del porto – regia di Alessandro Gassmann – Produzione Teatro Bellini di Napoli

 

Le note estetiche e le diverse citazioni al mondo del cinema mi hanno colpita a tal punto da approfondire le tematiche affrontate nello spettacolo, davvero attuali e urgenti da raccontare. In un contesto storico e sociale in cui “è più importante l’amore per il denaro che l’amore per gli uomini” come dice un personaggio del dramma, è fondamentale che coscienza e coraggio vadano a braccetto per riaffermare la propria umanità e socialità.

Gassman ha scelto di raccontare sul palcoscenico la storia di una comunità di onesti lavoratori sottopagati e vessati dalla malavita organizzata e che trova, attraverso il coraggio di un uomo, la forza di rialzare la testa e fare un passo verso la legalità, la giustizia, la libertà.

Fronte del porto – regia di Alessandro Gassmann – Produzione Teatro Bellini di Napoli – Foto di Mario Spada

Il ritmo è incalzante come nei classici film che trattano argomenti legati alla malavita organizzata; si alternano botte, lacrime, monologhi, musica, luci ed ombre, e non mancano certo momenti di grande pathos ma anche, a tratti, esilaranti.

Per questo credo che l’intento di Gassman sia davvero ben riuscito, ovvero parlare e intrattenere un pubblico eterogeneo affrontando tematiche complesse come mafia, legalità e amore.

Mi trovo spesso a confrontarmi con persone che frequentano un po’ a fatica i teatri ma sono appassionati di cinema, lettori notturni o sognatori accaniti, e questo spettacolo credo davvero che sia per loro, oltre che per chi già ama il cigolio del legno del pavimento, la sensazione dell’attesa per l’apertura del sipario e l’esperienza teatrale in sé.


 

Se volete vedere Fronte del porto ecco la Tournée:
Napoli – Teatro Bellini dal 6 al 25 novembre 2018;
Lugo – 1 e 2 dicembre 2018;
Forlì – 1, 2, 3 febbraio 2019;
Savona – dal 5 al 7 febbraio 2019;
Catania – Teatro Verga dal 19 febbraio al 3 marzo 2019.

Se volete esplorare l’offerta teatrale modenese di ERT qui il link per scoprire quali saranno i  prossimi appuntamenti.


 

E infine, il più bello degli spoiler : l’applauso scrosciante del pubblico soddisfatto.

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