‘Ad Arte’: etichette d’autore per il Lambrusco di Castelvetro

‘Ad Arte’: etichette d’autore per il Lambrusco di Castelvetro

Laura Forghieri è l'artista di questa seconda edizione

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In occasione della 50° sagra dell’uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro ( 16-17, 23-24 Settembre 2017) allo stand dell’azienda Agricola di Ca’ Montanari, da Sabato 16 Settembre sarà proposta la seconda edizione di AD ARTE (di cui vi avevamo già parlato lo scorso anno, ndr). Il progetto sarà contemporaneamente esposto all’interno dell’agriturismo OPERA02 fino a settembre 2018 quando verrà presentato un nuovo artista.

Il progetto AD ARTE nasce dalla passione per il territorio e dalla costante ricerca di bellezza che da sempre contraddistingue la famiglia Montanari.
Ogni anno giovani artisti emiliani rappresentano toni, profumi, sapori di tre lambruschi Grasparossa di Castelvetro DOP di Ca’ Montanari, attraverso la realizzazione di etichette a tiratura limitata.


Per questa seconda edizione l’artista selezionata è Laura Forghieri. Classe 1990, nel 2012 consegue una laurea in pittura presso l’accademia di belle arti di Brera (Mi) col massimo dei voti. Nel corso della carriera, una padronanza della tecnica disarmante e un tratto distintivo le permettono di partecipare a svariate mostre nazionali ed internazionali. Nel 2015 viene selezionata per partecipare a un evento collaterale della Biennale di Venezia.
L’ossessione dell’artista per i corpi l’induce a rendere corpo qualsiasi oggetto di rappresentazione così, per rappresentare l’anima di questi tre lambruschi, raffigura un tralcio che, attraverso la sua corteccia rugosa, racconta la sua vite.
il 10% del ricavato dalla vendita è devoluto all’Associazione Angela Serra per la ricerca sul cancro – Onlus, fondata nel febbraio 1987, dopo la creazione del COM (Centro Oncologico Modenese).

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Giulia Caverni, curatrice del progetto, ci riporta qualche riflessione sul percorso iniziato lo scorso anno con Federico Bertoni e proseguito con Laura Forghieri.

Che dire…
È un po’ difficile dare un’immagine in poche righe, quindi vado dritta al punto, tanto le immagini parlano già da se.
Sono convinta che l’arte non sia fine a se stessa e nel mio piccolo sono convinta che progetti del genere, nati da dialoghi, contaminazioni fra arte e vari settori della produzione Italiana, aiutino a riportare il Made in Italy a quel fare artistico pieno di passione e qualità che l’ha sempre contraddistinto.
Poi l’arte è tradizione Italiana e inevitabilmente è stata il valore aggiunto di tante piccole, grandi realtà speciali.


L’idea di partenza è stata quella di dar la possibilità a tanti giovani artisti emiliani di confrontarsi con una tradizione tipica Emiliana.
Ogni anno seleziono un artista diverso che con la sua particolare visione delle cose interpreta in maniera diversa le caratteristiche organolettiche di questi tre lambruschi di punta.


Ai tempi proposi il progetto ad OPERA02 che lo approvò subito e ora siamo qui, con questa seconda edizione di un artista che stimo e in cui credo particolarmente.
Mi fermo coi sentimentalismi vari ma anche se è solo un piccolo progettino credo che abbia vari punti di forza:

  • Connettere tradizione artistica con tradizione del vino;
  • Dare la possibilità a giovani artisti della zona di farsi conoscere; OPERA02 è una buona piazza, passano molti clienti stranieri o comunque con un potenziale d’acquisto importante. Basti pensare che l’edizione dell’anno scorso è stata comprata da dei dirigenti della Ferrari come regalo aziendale di Natale e credo che per un giovane illustratore come Federico sia stata una buona cosa.
  • Fare una degustazione un po’ più approfondita: gli artisti rappresentano le caratteristiche organolettiche in seguito a un confronto col sommelier dell’azienda Agricola, cercando di catturarne le particolarità, i gusti, i profumi.

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