Arena de Braglia

Arena de Braglia

Game of Modnes - Episodio 2

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Uno degli intrattenimenti preferiti dal popolo di Modeneros era il gioco del fùtbol.

Le partite si svolgevano presso la storica Arena de Braglia, roccaforte della squadra di casa, il Brodo del Re FC, il cui padrone era lo sgrammaticato Caliendus, un forestiero, appartenente alla stirpe dei Brutti.
Anche se formalmente la struttura era di proprietà del monarca Muzzartell, era sempre Caliendus ad avere l’ultima parola a riguardo.

Il calcio storico, o calcio fiorentino, illustrato

Il calcio storico, o calcio fiorentino, illustrato

Un tempo, la piccola compagine fùtbolistica della vicina città di Braavossuolo, priva di un campo degno di tale nome, data la sua imminente partecipazione ad un prestigioso torneo, richiese di potervi giocare, ma codesto privilegio le fu negato.
All’epoca il re era Giorgias Pyghell, che decise di assecondare il volere di una parte del popolo (anche perché già duramente contestato per la costruzione di un’infausta ed esosa stalla per lasciare i cavalli, lo sproporzionato Parcus Novis), contrario alla concessione dell’impianto agli odiati vicini.

Quando la situazione si ripresentò con il clan dell’Alto Carpino, Caliendus acconsentì, un po’ a malincuore.
Essendo pieno di debiti, il pagamento dei 10.000 franc (la moneta corrente di Modeneros) per l’affitto, dovuti al Brodo del Re FC, finì invece nelle tasche dei suoi creditori.
L’ira del patron bruttico non si fece attendere e l’Arena de Braglia venne interdetta all’Alto Carpino.
Un affronto inaccettabile, per Stephanus Bonajoy, padrone della squadra carpiniana.
Si decise di risolvere la questione con il più classico dei duelli all’alba, in Largo Roma, di fronte al Castello dei Duchi.

Tutto il regno sarebbe accorso per assistere…

 

Questo è il secondo episodio della serie Game of Modnes, scritta e ideata da Marco BelfortiSe vi siete persi il primo episodio, lo trovate a questo link.

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