Omaggio a Luigi Ghirri, fotografo e amico

Omaggio a Luigi Ghirri, fotografo e amico

Fellegara, 5 gennaio 1943 – Roncocesi, 14 febbraio 1992

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Oggi, 14 febbraio, vogliamo rendere omaggio a Luigi Ghirri, grande fotografo legato alla nostra città, e amico.

Luigi Ghirri, Formigine 1985. Eredi di Luigi Ghirri.

Luigi Ghirri, Formigine 1985. Eredi di Luigi Ghirri.

 

Luigi Ghirri, Roncocesi gennaio 1992. Eredi di Luigi Ghirri.

Luigi Ghirri, Roncocesi gennaio 1992. Eredi di Luigi Ghirri.

 

Luigi Ghirri, Roncocesi 1992. Eredi di Luigi Ghirri.

Luigi Ghirri, Roncocesi 1992. Eredi di Luigi Ghirri.

 

Luigi Ghirri, Roncolo 1992, Eredi di Luigi Ghirri.

Luigi Ghirri, Roncolo 1992, Eredi di Luigi Ghirri.

 

Credo che la fotografia possa metterci in relazione con il mondo in maniera profondamente diversa.
La fotografia rappresenta sempre meno un processo di tipo conoscitivo, nel senso tradizionale del termine, o affermativo che offre delle risposte, ma rimane un linguaggio per porre delle domande sul mondo. Io, con la mia storia, ho percorso esattamente questo itinerario, relazionandomi continuamente con il mondo esterno, con la convinzione di non trovare mai una soluzione alle domande, ma con l’intenzione di continuare a porne. Perché questa mi sembra già una forma di risposta

(L. Ghirri, Lezioni di fotografia, 2010)

 

 

Modena City Ramblers – L’uomo delle pianure – Fuori campo

Cinèin ed mama, ascolta
Cinèin ed mama, guerda
Al sol c’a s’arbelta
E al blèsga in zèma a la basa

Pianura d’aria e sole
Pianura di pittori e matti
Di cieli sopra fabbriche e campanili

La foto prende il cielo
La foto prende il ferro e il cemento
La foto ruba il sole e ruba l’anima

E ancora caldo, ancora piatto
Sull’orizzonte
Ancora pioppi e bici
E nubi bianche su queste pianure
Di nuovo casa

Cinèin ed mama, ascolta
Cinèin ed mama, guerda
L’aqua c’la pasa
Svein i elber e la campagna

Zanzara grigia di fiume
Zanzara grigia di terra e fame
Che morde, succhia il sangue e succhia l’anima

Il fiume corre lento
Il fiume corre grande e maestoso
Il fiume dà il respiro e dà la vita

E ancora caldo, ancora piatto
Sull’orizzonte
Ancora pioppi e bici
E nubi bianche su queste pianure

Per sempre casa

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