Lo Schiaccianoci – Il tradizionale balletto natalizio al Teatro Comunale Luciano Pavarotti

Lo Schiaccianoci – Il tradizionale balletto natalizio al Teatro Comunale Luciano Pavarotti

Il Teatro Accademico Municipale dell’opera e Balletto Municipale di Kiev ha portato in scena a Modena l'indiscusso tema natalizio. La nostra recensione.

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Tra gli spettacoli ad indiscusso tema natalizio, spicca sicuramente Lo Schiaccianoci, ospitato giovedì 19 Dicembre a Modena nel Teatro Comunale Luciano Pavarotti. A portarlo in scena, il Teatro Accademico Municipale dell’opera e Balletto Municipale di Kiev, storica compagnia Ucraina, sulle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij unendo le coreografie di Marius Petipa, V. Kovtun e V. Vajonen. La storia si rifà al racconto di Ernst Hoffmann, Schiaccianoci e il re dei topi, ma nella versione meno cupa scritta da Alexandre Dumas padre, Histoire d’un casse-noisette.

Il balletto fu composto nel 1892 su commissione del Teatro Imperiale di San Pietroburgo, il famigerato Mariinskij, nel periodo in cui il balletto russo era ai massimi splendori. L’atmosfera magica data dall’intreccio di amore, sogno e fantasia lo rende uno degli spettacoli più apprezzati durante le festività natalizie sia da bambini che da adulti.

La scena si apre alla Vigilia di Natale in casa Stalhbaum, dove i genitori dei piccoli Clara-Marie e Fritz hanno organizzato una festa. La festa viene animata dall’arrivo di Drosselmayer, padrino dei bambini, che porta alcuni doni stravaganti, tra cui le straordinarie bambole meccaniche ed un misterioso schiaccianoci. Al termine della festa i bambini vanno a letto, ma allo scoccare della mezzanotte ad apparire sono dei topolini che ben presto assumono un aspetto minaccioso; allora anche i soldatini escono dalle loro scatole dando vita ad una feroce battaglia.

Anche Lo Schiaccianoci, per merito ancora di Drosselmayer, prende vita e affronta in guerra il Re dei topi, sconfiggendolo con l’aiuto di Clara. Il vincitore, intanto trasformatosi in un bel Principe, invita Clara tra i rami del magico albero di Natale, entrando così in una foresta innevata. L’Atto si chiude con il Valzer dei fiocchi di neve, in cui i fiocchi di neve cadono a tempo di valzer e accompagnano i due protagonisti.
I due giovani entrano nel Regno dei Dolci, dove ad accoglierli è la Fata Confetto. Per suo volere, tutto il Palazzo si esibisce in una serie di danze in onore degli ospiti, in cui sfilano tutte le leccornie che i bambini possono desiderare, provenienti dai diversi Paesi del Mondo.
Le danze culminano nel famosissimo Valzer dei fiori, una delle opere più popolari di Čajkovskij.
Il balletto si conclude con un ultimo Valzer, l’apoteosi che celebra tutti i personaggi ponendo fine al sogno di Clara che si risveglia felice ripensando alle straordinarie avventure vissute mentre stringe il suo amato schiaccianoci.

La compagnia di Kiev, nota per tradurre in variante classica anche temi moderni, spicca per i tantissimi giovani ballerini e ballerine, che riescono a portare in scena con semplicità una trama ricca di costumi e di setting, alternandosi con disinvoltura tra coreografie di gruppo e variazioni singole o di coppia. Molto interessante e ben riuscito l’inserimento dei piccoli ballerini, che ad ogni loro uscita sul palco sono riusciti a strappare sorrisi e applausi dal pubblico.

Denis Nedak e Olga Golytsia, nei ruoli del Principe Schiaccianoci e di Clara, si riconfermano protagonisti della scena, con una padronanza dei passi e del palco come solo delle etoiles potrebbero avere.

Il pubblico ha applaudito calorosamente l’evento, entusiasta per la bravura degli interpreti.

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