Una lama che unisce

Una lama che unisce

Passione e altruismo nel lancio dei coltelli

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Lanciano asce e coltelli con precisione e velocità da maestri ma non sono pericolosi, lo fanno per sport. Si chiama SILCA ed è la Scuola Italiana Lancio Coltelli ed Asce che, fondata nel 2010 da Stefano Cristini e Carlo Cristini,  nasce con l’intento di divulgare il lancio dei coltelli come vera e propria disciplina sportiva.

La sede principale è Roma ma una delle squadre più importanti sono gli ‘Orsi’ con sede a Castelnuovo Rangone e San Martino in Rio, che proprio in questi giorni si stanno preparando per il campionato mondiale che quest’anno avrà inizio Giovedì 21 a Maniago in provincia di Pordenone in occasione dell’evento ‘Coltello in Festa’. Tra le punte di diamante della squadra ci sono Elena Gigante, 2° (per un solo punto) italiana assoluta, e Tiziano Guerrini, campione italiano nel lancio a lunga distanza con un record ufficiale di 18m e anche lui secondo assoluto. “Ho cominciato per staccare mio figlio dalla play – racconta Elena, il cui figlio per l’appunto è uno dei giocatori più giovani dell’associazione avendo cominciato due anni fa quando aveva solo 14 anni – poi una volta che si comincia non si riesce più a smettere”.

 

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Quella del lancio, come spiega Tiziano, è una pratica antichissima che non ha niente a che vedere con il circo: “Nella storia l’Italia ha smerciato il coltello in tutto il mondo e ogni regione ha un suo coltello e uno stile di combattimento tradizionale –  ma al di fuori della disciplina c’è anche di più – si tratta di un’arte artigiana, abbiamo coltelli fatti a mano e curati in ogni dettaglio che per noi sono vera passione”. Purtroppo però lo sport non è ancora conosciuto da tutti e spesso viene visto come una pratica violenta e pericolosa, anche le regole sul possesso di coltelli sono poco chiare: “In giro vige la regola delle quattro dita, se la lama è sotto la lunghezza di quattro dita appunto, è permesso possederla, ma questo non è scritto da nessuna parte ed è una legge inesistente – spiega Tiziano – il possesso è consentito per fini artistici e sportivi con le dovute regole di uso e trasporto”.

C’è ancora tanto lavoro da fare sull’informazione, si cerca di promuovere la conoscenza dello sport con sezioni dimostrative aperte al pubblico, ad esempio, come le due giornate di promozione alla Fiera di Maggio di Castelnuovo Rangone che hanno fruttato due nuovi iscritti e fatto da palco per l’associazione: “La gente ha inizialmente una reazione di spavento – racconta Elena – è difficile far capire che non c’è assolutamente niente di violento ma una volta superato questo scoglio è inevitabile rimanere affascinati”.

La squadra degli Orsi, insieme ad un gruppo a Campogalliano, è la principale dalle nostre parti e vede 4 istruttori, tra cui Tiziano ed Elena, che hanno appreso l’arte del lancio direttamente dal Maestro e fondatore Stefano Cristini, e partecipanti provenienti da tutta la provincia. Gente comune, chi lavora in Ferrari, chi fa il vetraio o l’idraulico, ma tutti uniti dalla passione per il lancio che fa di loro una grande famiglia. Gli allenamenti sono un momento per stare insieme e divertirsi anche con giochi con le carte, tris con i coltelli, sfide a beccare un tappo di sughero, poi tutti insieme a grigliare e bere birra, nulla a che vedere con l’immagine spaventosa del coltello.

Tiziano ha fatto altri sport nella sua vita ma si dice stupito “La prima volta che ho partecipato a una gara di lancio il mio avversario mi ha arbitrato e dato consigli su come migliorare – racconta – è affascinante come una cosa che taglia possa unire così tanto”.

Altruisti sì ma anche ben motivati per i campionati mondiali: “Ci sarà una texana che fa numeri impressionanti, non vedo l’ora di vederla – racconta Elena – In allenamento i numeri ci sono, siamo pronti a dare il massimo per mostrare chi siamo”.

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